Nella giornata di ieri è venuta nel nostro studio una persona che ci ha chiesto informazioni sulle modalità di applicazione della Legge Regionale Veneto n. 3 del 2015 che ha introdotto, in via innovativa, il servizio di affido a favore degli anziani.

Secondo l’art. 3 di Tale legge  Il servizio di affido può, in via generale, rientrare in una delle seguenti tipologie:

a)    piccolo affido, concernente la prestazione di aiuto per comuni incombenze della vita quotidiana;

b)    affido di supporto, concernente la cura della persona che, pur essendo in grado di vivere da sola nella propria casa, ha difficoltà di gestirsi;

c)    affido in convivenza, concernente l’accoglienza del beneficiario in casa dell’affidatario o di quest’ultimo in casa del beneficiario.

Ora, anche se il successivo articolo 4 (relativo alle “modalità di attuazione”) concedeva alla Giunta Regionale il termine di 90 giorni per determinare “indirizzi, criteri e modalità per l’attuazione della presente legge”, a distanza di un’anno dall’approvazione della legge, non ci risulta che la Giunta vi abbia ancora provveduto: con il risultato che il servizio di affido non può ancora trovare concreta applicazione.

Sempre entro il termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge, la Giunta  avrebbe dovuto individuare condizioni, termini e modalità per l’inserimento del servizio di affido nella programmazione regionale socio-sanitaria, promuovendo sin da subito, anche in via sperimentale, progetti di servizio di affido di carattere sociale o socio-sanitario: ma sembra che la Regione, almeno fino ad oggi,  non abbia ancora  provveduto a tale incombente.